Altra musica

Dal laboratorio condotto da Claudio Noce con il sostegno della Ascent Film e Rai Cinema, insieme ai ragazzi dell’Istituto Comprensivo Via Guicciardini- Plesso Bonghi di Roma, nasce una dell’esperienze filmiche più sorprendenti e riuscite dell’anno 2012: “Altra Musica”.

Mirko, un ragazzo di 13 anni, esce da scuola ed è costretto a passare una giornata con il padre musicista, che conosce poco. Il furto della preziosa chitarra del padre, li costringerà a stare insieme per ritrovarla e segnerà per sempre la svolta del loro rapporto.

Oggi Gira Così

Oggi Gira Così, diretto da Sydney Sibilia, racconta la bizzarra giornata di Gianni, un professore di latino e greco con un forte esaurimento nervoso, e di Mirko e Danilo, due ultra trentenni balordi che, pur di vivere, si sono inventati un mestiere piuttosto singolare. Le loro vite si intrecceranno per caso in un lussuoso appartamento nel centro di Latina, nel quale abita una famiglia borghese di cui fa parte Lucia, una graziosa adolescente già annoiata dalla vita.

The Music Hall of Rome

“The Music Hall of Rome“, progetto cinematografico prodotto dall’Ascent Film, diretto da Serafino Murri e Andrés Arce Maldonado e realizzato con l’apporto dell’Università “La Sapienza” e di Rai Cinema, è un documentario musicale che vede la città di Roma protagonista, ricordata con l’espressione emblematica e cosmopolita di “Metropolitan Music Hall”.

Homo Homini Lupus

Novembre 1944, campagna laziale. Le ultime ore di vita di un partigiano. Il tentativo di ricordare cosa significa, e quanto è difficile, essere liberi. Tra i due all’inizio saranno scintille, ma presto si troveranno l’uno accanto all’altro, generando un legame che farà crescere e cambiare entrambi.

Sceneggiatura di Matteo Rovere, Giuliano Bottani

Arie

Vittorio, ballerino di danza moderna, si innamora di Marco, il coreografo con cui sta lavorando e lascia la sua ragazza. Vittorio non viene corrisposto nei suoi sentimenti da Marco, che si decide per un altro uomo. Vittorio si ritrova solo, ma forte di aver scoperto una nuova dimensione di se stesso.

Isola Femmina

A circa una decina di miglia marine dalla costa trapanese, in Sicilia, c’è un arcipelago di tre piccole isole, una di queste, vista dall’alto, ha la forma di una farfalla. È l’ isola di Favignana.

Avendoci entrambi passato molte estati della nostra vita, e avendoci trascorso anche parecchi inverni, uno perché figlio di isolani, l’altro legato all’isola da anni di villeggiatura con la propria famiglia, ci siamo accorti che l’isola, non vive solo di pesca, e non è popolata solo da pescatori con la faccia cotta dal sale e dal sole, ma vive anche grazie alle donne della comunità, che in modi sempre diversi tra loro ma quasi sempre riconducibili ad uno stesso filo rosso, tengono nelle loro mani le redini della vita favignanese, in modi a volte straordinari e a nostro avviso molto distanti da ciò che ci si aspetta parlando di un piccolo centro siciliano.

Questo documentario, raccoglie le storie di una decina di queste donne, di età che vanno dai diciassette agli ottantasette anni, tre di loro, ci fanno da guida all’interno del film, tre donne che come le altre, per nascita o per scelta hanno fatto e fanno di Favignana un isola decisamente femmina.

Renault Trafic

Spot per il web per Renault Trafic lanciato da Publicis Italia e prodotto da Ascent Film. Renault Business Booster. Campagna video per i veicoli commerciali Renault, dedicata al mondo del lavoro e alle imprese familiari. Grandi storie di piccole aziende, attraverso il rapporto e lo scambio tra padri e figli.

AGENZIA: Publicis

Renault Master

Renault Business Booster. Campagna video per i veicoli commerciali Renault, dedicata al mondo del lavoro e alle imprese familiari. Grandi storie di piccole aziende, attraverso il rapporto e lo scambio tra padri e figli.

AGENZIA: Publicis

Renault Kangoo Express

Renault Business Booster. Campagna video per i veicoli commerciali Renault, dedicata al mondo del lavoro e alle imprese familiari. Grandi storie di piccole aziende, attraverso il rapporto e lo scambio tra padri e figli.

AGENZIA: Publicis

Gitanes

Ogni anno, il 24 e il 25 maggio, il volto della piccola cittadina francese di Saintes Maries de la Mer cambia completamente. Cambiano i colori, cambiano i suoni: cambiano le persone. In quei giorni infatti, da molti (o forse da moltissimi) anni, migliaia tra Gitani, Rom e Manouches si radunano nelle piccole vie della città per festeggiare Sara la Nera, la loro Santa protettrice, e le Due Marie, Maria Salomé e Maria Jacobé.

Nel film questo evento è lo scenario per il viaggio di Sara, una giornalista italiana che, insieme allo spettatore, entra nell’affascinante e ignoto mondo dei Gitani nell’unico momento dell’anno in cui, giunti da ogni parte, si radunano in uno stesso luogo.

Il film è una docu-fiction di 54’: il pellegrinaggio religioso e la festa dei Gitani sono la cornice per raccontare l’esperienza individuale di una ragazza, Sara, che cercherà di comprendere meglio questo incredibile popolo.

Ma non si tratta, appunto, di un semplice documentario: gli occhi sono infatti quelli di questa giovane giornalista che, partita per realizzare un piccolo servizio sull’avvenimento, si troverà incuriosita e coinvolta in prima persona, vivendo un’avventura umana inaspettata, forse unica nell’arco della sua vita. I Gitani: uomini liberi che scelgono, per necessità o abitudine, di vivere senza una fissa dimora, vagando e vagabondando per le strade del mondo: proprio il loro spirito comune ogni anno li conduce tutti a Saintes-Maries de la Mer, in Camargue, per celebrare il loro popolo e la loro Santa, immersi nello scenario di questa splendida e misteriosa regione.

Sono giorni in cui momenti di profonda credenza si alternano con una festa piena di canti, balli e danze. Le note dei violini e delle chitarre riempiono l’aria della città, in un crescendo di tradizione e spiritualità.

L’obiettivo del film è quello di raccontare la festa dal punto di vista di un occidentale “classico” che, coinvolto dall’evento e soprattutto dalle persone, ne rimane affascinato: i suoi valori e il suo passato resteranno, ma tornerà a casa con qualcosa in più; proverà infatti a vedere il popolo gitano con uno sguardo più consapevole, arricchito dall’esperienza diretta

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