KING MARRACASH

Un’impresa senza precedenti in Italia, il primo tour negli stadi di un rapper, con la sua tappa più prestigiosa: Milano, San Siro, 25 giugno 2025. È il punto di partenza del film, che ripercorre tutta la carriera di Fabio Rizzo, in arte Marracash. I passi compiuti per arrivare fin qui, dalle rime sparse al primo album, il successo e la stasi, la luce e il buio, la forza e la fragilità. Marracash, ma anche e soprattutto Fabio, nei luoghi dell’infanzia, tra i casermoni della Barona, cuore duro della periferia di Milano. E poi in Sicilia con la famiglia d’origine, la quotidianità, gli amici, i collaboratori, i riconoscimenti, le canzoni, l’amore. Il racconto di un anno passato accanto a lui, in straordinaria prossimità e, insieme, la chiusura di un cerchio dopo la trilogia di un album che l’ha definitivamente consacrato artista di punta della scena musicale italiana. Fino alla restituzione del debito originario: un Block Party, un concerto da regalare al suo quartiere. Un atto dovuto forse, ma anche una forma di riscatto per chi viene dalla “periferia di tutto”. Perché è possibile cambiare una storia già scritta e farne rap ma è eccezionale diventare del rap il King assoluto.

ALDAIR CUORE GIALLOROSSO

Brasile e Italia, due paesi e un unico viaggio alla ricerca di Pluto Aldair, il campione silenzioso divenuto uno dei più grandi simboli del romanismo del XXI secolo. Sulle sue tracce, lo scrittore romano e romanista Sandro Bonvissuto, vive esperienze, attraversa continenti e ricordi per condensare in un racconto l’uomo dietro il mito sportivo, il legame invisibile che unisce chi ama, soffre e crede in qualcosa più grande di sé. Il tutto ovviamente insieme a Aldair, bussola necessaria di questo viaggio, ma anche Musa del romanismo più profondo. Una strana coppia che racconta una generazione, un’era, una città, una squadra.

LA LEGGE DI LIDIA PÖET 3

Siamo nell’aprile del 1887: Enrico è diventato deputato, fa spesso su e giù tra Roma e Torino con Teresa ed è riuscito a portare la legge di Lidia in commissione. Lidia è impaziente ma sa che deve fidarsi di suo fratello mentre continua a frequentare Fourneau, anche se ovviamente non vuole legarsi, né sposarsi, né rendere pubblica questa relazione. Lui ha avuto una promozione sul lavoro, è in Corte d’Assise adesso e il suo banco di prova per dimostrare il suo valore è l’accusa di omicidio di una donna ritenuta colpevole di aver ucciso il marito. Il problema è che l’imputata è la più cara amica di Lidia, Grazia Fontana, il cui processo per legittima difesa scuoterà l’opinione pubblica e i loro rapporti. Jacopo, di ritorno a Torino con la sua nuova compagna, decide di trattenersi in città per seguire la copertura stampa del processo più mediatico e controverso dell’epoca, in cui Lidia e Fourneau saranno su due fronti avversi. Dimostrare che una moglie maltrattata ha ucciso per legittima difesa è un’impresa titanica, perfetta per Lidia: riuscirà a convincere una giuria di soli uomini ad assolvere Grazia Fontana perché criminale è la violenza perpetrata e subita? E nei sentimenti continuerà a pensare che Fourneau sia l’uomo giusto per lei, o troverà il coraggio di viversi il rapporto con Jacopo che si è sempre negata? È possibile riequilibrare il rapporto tra i sessi? E se la politica non aiuta, quando la società ci ostacola, lo si può fare almeno nella propria vita? La legge di Lidia Poët accende ancora una volta la speranza.

FONDAZIONE CECCHETTIN 

Agency: Cookies
Regia di Simone Godano 
Produttori esecutivi Grøenlandia – Leonardo Godano, Barbara Brown, Cecilia Passa
Casting –  Sara Casani
Fotografia –  Valerio Azzali
Scenografia –  Valeria Zamagni
Costumi –  Alessandra Trippetta
Trucco –  Beatrice Leucadito
Suono in presa diretta – Bertrand Chaumeton
Montaggio –  Francesco Loffredo
Sound design e Mix Audio –  Matteo Bendinelli
Color –  Rosario Balistreri
Post House –  Artificio
Aiuto regia –  Vincenzo Rosa
Producer –  Paolo Gentilella
Prod. Manager –  Leonardo Spadini
Coordinator – Mirta Ermini
Post-producer – Giovanna Ventura
Voce radio: Francesco Pannofino
Studio doppiaggio: VoxFarm

TELETHON – Campagna Malattie Rare

Cliente: Telethon
Regia – William9
Produttori esecutivi – Leonardo Godano e Cecilia Passa
Fotografia – Matteo Rea
Aiuto regia – Paolo Gentilella
Prod. Manager – Leonardo Spadini
Costumi – Valentina Stefani
MuA – Beatrice Leucadito
Montaggio e Vfx – SEDICI:9

FERNET BRANCA

Regia di Justin Reardon
Client: Fernet Branca
Produttori esecutivi Grøenlandia – Barbara Brown, Leonardo Godano
Agency: LePub Milano

Motorvalley

Arturo (Luca Argentero), Elena (Giulia Michelini) e Blu (Caterina Forza) hanno perso quasi tutto nella loro vita, ma una cosa li accende ancora: l’amore per le auto e l’adrenalina. Elena, rampolla della Dionisi, proprietaria di una famosa scuderia, deve riconquistare un ruolo nell’impresa di famiglia, ora nelle mani del fratello; assolda Blu, giovane testa calda con un’attrazione fatale per la velocità, e Arturo, ex pilota leggendario ritiratosi dopo un tragico incidente, per allenarla. Ognuno di loro ha un motivo per correre più veloce degli altri. Motorvalley è la storia del loro viaggio attraverso una delle gare automobilistiche più appassionanti: Il Campionato Italiano Gran Turismo (GT) dove le auto e le corse non sono solo una passione da condividere ma anche una ragione di vita, o di morte.

Carosello in Love

Da quando la televisione è entrata nelle case degli italiani, molte cose sono cambiate: il modo di parlare, di scrivere, di guardare, di desiderare e anche di sognare. Laura è una ragazza affascinata (come tante nel 1957) dal potere della tv, che vince il concorso per segretarie in RAI contro la volontà del padre. Tutto pur di entrare in quel mondo straordinario. Carosello è il suo primo e unico amore. Laura ama tutto ciò che rappresenta quel programma: i prodotti che promuove e i modelli di felicità che propone. Determinata e affidabile, sogna una vita come quelle che si vedono sullo schermo, tra colori accesi e patinati. Per Mario, invece, il televisore è un apparecchio come un altro, un elettrodomestico. Creativo e sciupafemmine, lavora come regista per Carosello fin dal primo giorno di riprese ma il suo sogno è il cinema, lì è solo di passaggio. Laura considera Mario un intellettuale snob e farfallone e lui, a sua volta, pensa che Laura sia una tipa ingenua, una delle tante che si fa abbindolare da falsi miti e fantasie. All’inizio tra i due sono scintille – lei è sognatrice ma determinata, lui ironico e guascone – ma col passare degli anni, quelli iconici della storia di Carosello, le cose cambiano e l’ostilità si tramuta in stima, la stima in affetto, l’affetto in attrazione e l’attrazione, be’, dopo vent’anni e tanti sbagli da parte di entrambi, potrebbe finalmente diventare amore. 

80 minuti, l’ambizione di arrivare in alto

80 minuti è la durata di ogni partita di rugby. 80 minuti reali, effettivi, da sudarsi uno dopo l’altro, metro dopo metro. Da ricordare. 

80 Minuti racconta di come la nazionale italiana di rugby sia arrivata a disputare il prestigioso torneo “Sei Nazioni” alla pari dei suoi blasonati avversari. Questo progetto nasce con l’intento di fotografare un movimento intero e la sua storia, sfruttando un tirante fortissimo sulla linea del presente: l’edizione 2025 del torneo più prestigioso del mondo rugby in Europa e nel mondo. Attraverso il backstage e le immagini delle partite e sfruttando alcuni turning point fondamentali della stagione, il racconto si immerge nel passato della nazionale per celebrare la storia romantica, sporca e dura di questo sport in Italia.

MACERIE

Nino si reca nella regione dell’Abruzzo colpita dal terremoto per sorprendere sua madre, Azzurra, nel giorno del suo compleanno. Una volta lì, incontra Malatesta, un ragazzo della sua età che lavora all’hotel. Quando la terra inizia a tremare, le relazioni tra i tre cominciano a disgregarsi.

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