Vivo
Fotografia: Cristiano Di Nicola
Agenzia: Bosco e Futura
Fotografia: Cristiano Di Nicola
Agenzia: Bosco e Futura
La gamma Buscofen si arricchisce grazie al lancio di Buscofokus, un nuovo spot realizzato da Groenlandia, agenzia Publicis, diretto da Bonasia e Narcisi. Lo spot che si rivolge a un target femminile giovane, è un susseguirsi di immagini dal forte impatto estetico che attinge al mondo del fashion, e si caratterizza dunque per una bellezza visiva che rende lo spot unico e memorabile. Un film estremamente coinvolgente e accattivante per un target giovane e fortemente attento alle tendenze del momento.
Nuova campagna per il lancio dei contenuti e servizi del canale Disney+.
DOP: Vladan Radovic
EDITOR: Gianni Vezzosi
SET DESIGNER: Chiara Balducci
MUA: Anna Fontana
PRODUTTORE ESECUTIVO: Leonardo Godano
PRODUCER: Cecilia Passa
COLOR & MIX: InHouse Post
VFX: EDI – Effetti Digitali Italiani
AGENCY: Naïve
Direttore Creativo Patrizio Marini
Copywriter Fabrizio Blini – Martha Ter Horst
Art Director Agnese Pagliarini
Client Director Antonio Cannatello
Groenlandia ha realizzato per Publicis e Netflix il music video di “Io sì (Seen)” di Laura Pausini la sua nuova canzone realizzata per la colonna sonora del film “La vita davanti a sé” Proprio come la pellicola, anche la clip è diretta da Edoardo Ponti e ha come protagoniste molte donne i cui volti, in primissimo piano, restituiscono il messaggio di unicità e intensità che legano il brano a “La vita davanti a sé”. Sul finale appare anche l’iconica Sophia Loren, protagonista del film che ha segnato il suo ritorno al cinema dopo ben 10 anni.
Nell’agosto del 2010 in Salento una giovane scompare. È Sarah Scazzi. L’Italia intera rimane sconvolta. Molte le ipotesi che si alterneranno durante i quarantadue giorni di ricerca. Ipotesi che sveleranno segreti e rancori, arrivando a costruire un incredibile reality show dell’orrore e del grottesco. Avetrana, il paese dove tutto si svolge, ne sarà un vero set a cielo aperto.
Sarah. La ragazza di Avetrana è la nuova docu-serie Sky Original prodotta da Groenlandia e tratta dall’omonimo libro scritto da Flavia Piccinni e Carmine Gazzanni (Fandango Libri, 2020) che, in quattro puntate, ricostruisce tutta la vicenda non solo dal punto di vista giudiziario ma anche mediatico, concentrandosi sulla sua spettacolarizzazione.
Su Sky Documentaries dal 23 novembre alle 21.15, disponibile anche on demand e in streaming su NOW, la serie cerca di spiegare come Avetrana rappresenti il caso che più di ogni altro ha canalizzato l’attenzione mediatica creando un vero e proprio circo per il quale non interessava più la ricerca della verità, quanto sviscerare tutti gli aspetti più morbosi. Il punto di non ritorno è rappresentato da quanto accadde in diretta tv quando Concetta Serrano, madre di Sarah, venne a sapere che la figlia non era in realtà scomparsa e che lo zio Michele Misseri aveva fatto ritrovare il suo corpo senza vita.
Da allora l’attenzione su Avetrana divenne spasmodica, tanto che tutte le persone coinvolte diventarono personaggi televisivi. Anche i passanti, gli abitanti, i vicini di casa e tutta la comunità avetranese divennero protagonisti di uno show dell’orrore.
Il documentario, per la prima volta partendo da Avetrana, pone un interrogativo che tocca tutti i casi di cronaca diventati mediatici: quanto può influire un racconto che insegue il macabro e il morboso nella ricerca della verità? Quanto può influire una narrazione così “inquinata” anche nelle indagini giudiziarie? Eppure è possibile che, senza quel peso mediatico, ancora oggi Michele Misseri non avrebbe fatto ritrovare il corpo di Sarah.
Scritto da Flavia Piccinni, Carmine Gazzanni, Matteo Billi e Christian Letruria, per la regia di Christian Letruria, Sarah. La ragazza di Avetrana è una riflessione su un caso che ha ancora molti coni d’ombra e, nonostante tre sentenze abbiano messo un punto sulla vicenda giudiziaria dell’omicidio di Sarah Scazzi, qualcuno sta ancora lottando per affermare un’altra verità. Come Franco Coppi, avvocato di Sabrina Misseri, condannata all’ergastolo insieme a Cosima, che ha fatto ricorso alla Corte europea dei diritti dell’uomo.
Tra gli intervistati della serie anche il fioraio di Avetrana, testimone chiave del processo, che per la prima volta dopo dieci anni, torna a raccontare la sua versione dei fatti.
Primavera 1968. Nell’anno della contestazione studentesca, un giovane ingegnere, Giorgio Rosa (Elio Germano) con un grande sogno e un genio visionario decide di costruire un’isola al largo di Rimini, fuori dalle acque territoriali, e la proclama stato indipendente. Un’isola d’acciaio in cui la libertà individuale è il valore assoluto: non ci sono regole!
In questa impresa impossibile Giorgio avrà al suo fianco un eterogeneo gruppo di complici: il suo migliore amico, un giovane imprenditore più propenso ai bagordi che all’azienda di papà, un misterioso naufrago in cerca di approdo, un animatore delle notti romagnole in cerca di una nuova vita e una ventenne romantica in cerca di lavoro. E poi Gabriella (Matilda de Angelis), la donna appassionata che Giorgio trascina nella sua ambiziosa avventura e nella sua vita.
L’Isola delle Rose attira ben presto l’interesse della stampa e soprattutto di frotte di ragazzi da mezzo mondo, trasformandosi in mito, in caso internazionale e in un quasi insormontabile problema politico per il Governo italiano che non può tollerare la fondazione di un nuovo Stato in acque così vicine. Perché un’utopia che diventa realtà non può che avere conseguenze imprevedibili, al di là di ogni immaginazione.
Sceneggiatura di Sydney Sibilia e Francesca Manieri
DATA DI USCITA: 9 Novembre 2020
Alma e Alex sono due sorelle adolescenti sopravvissute a un evento catastrofico. Vivono nascoste nei boschi con la loro Madre, una donna severa che le protegge da presenze inquietanti, le Ombre, che vivono alla luce del giorno e infestano il mondo oltre il fiume, il confine per Alma e Alex.
Quando si addentreranno per la prima volta nel bosco in cerca della Madre, Alma e Alex scopriranno la verità sulle Ombre, il mondo in cui vivono e la loro realtà.
Sceneggiatura di Fabio Mollo, Damiano Brue’, Vanessa Picciarelli, Tiziana Triana
DATA DI USCITA: 19 Novembre, 2020
Leonida Riva (Fabrizio Gifuni) è un reduce di guerra cupo e solitario, con un passato da Primo Capitano nelle Forze Speciali dell’Esercito. La vita e il lavoro hanno portato Riva sempre più lontano dalla famiglia.
Suo figlio maggiore, Mattia, non lo ha mai perdonato, mentre la figlia Teresa lo adora incondizionatamente.
Ma un tragico evento costringerà Leonida a riscoprire quella parte di sé che pensava ormai sepolta nel suo passato. Una storia ad alta tensione emotiva che mescola sentimenti e azione in un crescendo che porterà un uomo a diventare, per amore, un vero nemico pubblico.
Sceneggiatura di Claudia De Angelis, Ludovico Di Martino e Nicola Ravera
DATA DI USCITA: 27 Novembre 2020
Mostri senza nome è una serie crime, prossimamente in onda sul canale Crime+Investigation (Sky119), che racconta e approfondisce i più importanti cold case romani, delitti rimasti irrisolti che tra gli anni ’90 e i 2000 hanno riempito le prime pagine dei giornali e che ora sono diventati veri e propri misteri. Misteri che grazie alle nuove tecnologie a disposizione degli investigatori possono essere risolti per dare finalmente giustizia alle famiglie delle vittime, che non hanno mai smesso di sperare e combattere per ottenere la verità.
In particolare la Serie si occuperà di omicidi, intervistando i testimoni diretti e indiretti che sono entrati in ciascuna delle storie: parenti, inquirenti, avvocati e giornalisti. Non mancherà un focus sul quartiere in cui tutto è avvenuto, perché all’interno di una città come Roma spesso le coordinate geografiche possono dirci più di quanto possa sembrare.
Per ciascuna storia sarà fatto un approfondimento storico e sociale con l’uso di archivio e testimonianze. Il Narratore, Filippo Nigro, avrà il compito di tenere le redini del racconto, evidenziando snodi e passaggi chiave. Per restituire al pubblico le atmosfere noir con partecipazione e cognizione di causa.
GENERE: Docu factual
FORMAT: 4X50′
Un avvincente leggenda narra le origini di Roma.
A raccontarla, con tutti i suoi particolari sono gli storici antichi, che ad essa credevano interamente. Per gli storici moderni, invece, quel racconto non sarebbe altro che una favola. Roma non sarebbe stata fondata da un re, come Romolo, ne tantomeno in un preciso
giorno, il 21 aprile del 753 a.C., ma si sarebbe progressivamente plasmata in un arco di tempo ben più lungo e più recente rispetto a quello preso in considerazione dalla leggenda che ci è stata tramandata. Non a caso, prima di Roma gli studiosi parlano di protostoria: la nascita di Roma inaugura la Storia.
GENERE: Docu